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Il potere degli attrattori

foto di Amir

Sarà capitato a tutti noi almeno una volta nella vita di vedere nella cassetta del nostro compagno di pesca, durante una competizione, sul web o sugli scaffali di un negozio di articoli sportivi, bustine d’attrattori in gomma colorati, di varie forme, misure, fosforescenti, affondanti o galleggianti, chiedendoci spesso: ma questi attrattori funzionano realmente? In questo articolo, analizzeremo in modo approfondito i materiali, i colori, le caratteristiche e l’utilità degli attrattori in gomma affondanti e galleggianti, utilizzabili praticamente in qualsiasi tecnica di pesca, surfcasting, bolentino, beach ledgering, carpfishing ecc. Sulla base delle esperienze di numerosissimi pescatori e agonisti, le potenzialità di questi piccoli attrattori sono altissime, risultando spesso di grande aiuto nella cattura di alcune specie in particolare o addirittura dando una svolta vincente ad una gara di pesca sportiva. Però c’è da ricordare una cosa molto importante: questi attrattori non aumentano magicamente il numero delle catture ma possono essere utili a stimolare l’attenzione dei pesci in condizioni difficili e di scarsa visibilità. Il segreto sta tutto nella giusta combinazione di forme e colori, variando da spot a spot, risultando così efficaci nella cattura delle prede più diffidenti. Quindi, prima d’imbatterci in un uso sbagliato di questi piccoli oggettini morbidi e colorati, bisogna partire dalle basi per entrare   preparati nel misterioso mondo degli attrattori in silicone, così da non riuscire più a farne a meno.

Bioluminescenza

Esistono organismi marini capaci di emettere luce attraverso particolari reazioni chimiche, e nel mondo marino tutto ciò che emette luce rappresenta cibo per i pesci. Tra le moltissime forme di vita luminose acquatiche troviamo alcuni elementi nel plancton, l’insieme di micro organismi animali o vegetali che si trovano in acqua, sia dolce che salata, come alghe, larve di pesci, crostacei, funghi, molluschi ecc, che, stimolati da vari fattori, emettono luce propria chiamata bioluminescenza rappresentando il piatto preferito delle nostre prede. Questo affascinante fenomeno del plancton bioluminescente è diffuso in tutti i mari del mondo, e più di quanto si possa immaginare nel nostro Mediterraneo essendo presente con maggior evidenza in primavera e in tutta la stagione estiva. Quindi cosa accomuna il plancton con i nostri attrattori? La fosforescenza.

Fosforescenza e fluorescenza

Quando le nostre pescate non ripagano con grandi risultati, è lì che il pescatore fa la differenza trovando la soluzione decisiva. La fosforescenza è una di queste seguita dalla fluorescenza. Molti di noi non conoscono ancora la differenza tra fosforescenza e fluorescenza, due caratteristiche che risultano fondamentali allo scopo   d’attrarre le nostre prede sia di giorno che di notte e soprattutto in svariate condizioni marine. Le colorazioni fosforescenti dei nostri attrattori affondanti e galleggianti hanno la capacità d’immagazzinare luce e rilasciarla al buio. La durata e l’intensità della luminescenza variano in base al tempo d’esposizione ad una sorgente luminosa (luce solare, elettrica e luce UV), rimanendo poi visibile all’occhio umano per molte ore, caratteristica che si accomuna alla bioluminescenza degli organismi marini. La fluorescenza invece è una proprietà che dona agli attrattori una tonalità straordinariamente brillante, caratteristica che viene evidenziata soprattutto quando, irradiati dai raggi ultravioletti del sole durante le nostre pescate diurne, fanno risultare le colorazioni estremamente visibili an che a lunga distanza all’occhio dei pesci, ma attenzione, tenendo conto sempre della profondità.

I colori sott’acqua

Esistono attrattori con infinite colora zioni e allo stesso tempo molti pesci hanno la capacità di distinguere numerosi colori, ma fino a quale profondità? Quando la luce solare attraversa un elemento come l’acqua, questa assorbe parte della stessa dando vita al fenomeno d’assorbimento dei colori in acqua che varia in funzione della massa d’acqua attraversata dalla luce e della profondità che essa raggiunge. Il colore rosso sparisce dopo i primi 5 mt, l’arancione arriverà fino a circa 15 mt, il giallo fino ai 30 mt e il verde fino anche a 50 mt. Da questa profondità in poi risulteranno più visibili i colori blu e viola. Tenendo conto di queste indicazioni, saremo quindi in grado d’utilizzare al meglio tutte le colorazioni a nostra disposizione in base alle profondità dove andremo ad insidiare le nostre prede, facendo la giusta scelta tra attrattori affondanti o galleggianti.

Attrattori affondanti

Solitamente la maggior parte degli attrattori in vendita sono prodotti in gomma morbida ed elastica, consentendo così un innesco veloce inserendoli direttamente con l’amo e senza l’utilizzo dell’ago, ma bisogna prestare particolare attenzione ad acquistare attrattori con elevata resistenza alla lacerazione, caratteristica che ne permette il riutilizzo e quindi durabilità nel tempo al fine d’evitare inutili sprechi di denaro. Disponibili in infinite forme, misure e colorazioni, andremo a scegliere il giusto abbinamento con il nostro assetto di pesca che potrà essere leggero o pesante, di giorno o di notte. Di giorno o in condizioni di acqua torbida potranno risultare molto visibili attrattori con colori fluorescenti e brillantinati, monocolore o bicolore, mentre di notte la fosforescenza potrebbe giocare un ruolo decisivo per la cattura di specie attratte dalla luminosità, caricando per pochi secondi i nostri attrattori con una torcia a raggi UV (ultravioletti). Le forme più indicate saranno quelle con caratteristiche idrodinamiche e aerodinamiche, come a sfera o a goccia, quindi prive d’impedimenti che potrebbero far roteare il bracciolo in fase di lancio, raccolta o correnti, evitando così spiacevoli grovigli, situazione che potrebbe risultare penalizzante durante una competizione sportiva. Gli attrattori affondanti in generale non hanno la capacità di donare movimento al bracciolo e quindi all’esca, di conseguenza il loro potere attrattivo sarò dato esclusivamente da colore, fosforescenza, brillantezza e in determinati casi dalla forma, facendo rimanere il bracciolo steso sul fondo e quindi stimolando la curiosità di pesci grufolatori, o in alcuni casi sollevati dal fondo aiutati da forti correnti soprattutto in pescate di profondità.

Attrattori galleggianti

Gli attrattori galleggianti, fondamentali per la pesca ai pesci di galla, sono prodotti in materiali rigidi o morbidi, con caratteristiche per la maggior parte uguali agli attrattori in gomma affondanti ma con la particolarità aggiuntiva di riuscire a far sollevare le nostre esche dal fondo e donando così un movimento e un’oscillazione al bracciolo che assumerà un potere attrattivo non indifferente. Indicati soprattutto nella pesca a galla di lecce stella, sugarelli, occhiate, boghe ecc, dalla corta alla lunga distanza, vengono utilizzati inserendoli facilmente sull’amo, facendoli scorrere sul bracciolo e permettendo così di sostituirli facilmente durante le nostre pescate. Risulteranno molto attrattivi colori come giallo, bianco, arancione e rosso in abbinamento a glitter che doneranno una brillantezza irresistibile alle nostre esche. Questi attrattori galleggianti avranno quindi il potere di sollevare il bracciolo dal fondo secondo un principio di proporzione tra quantitativo dell’esca, diametro del filo, robustezza e misura dell’amo, tutti fattori che influiranno sull’altezza di sollevamento in acqua. Bisognerà però prestare attenzione ad acquistare attrattori prodotti in materiali morbidi che non assorbano acqua, caratteristica molto importante per evitare una funzionalità errata che dopo qualche lancio potrebbe portare a risultati contrari ai nostri scopi.

Il giusto abbinamento

In questo primo articolo abbiamo approfondito ciò che riguarda il mondo degli attrattori, i colori, le forme, la galleggiabilità, la fluorescenza e la fosforescenza, particolarità fondamentali che, in abbinamento tra loro, possono aiutarci nella giusta scelta da fare durante una battuta di pesca, consentendo ad ogni pescatore o agonista di dare sfogo alla propria fantasia. Ma ricordate, solo il corretto abbinamento tra tutti questi elementi, nelle giuste condizioni meteo marine e variando da spot a spot, a volte può giocare un ruolo decisivo nella corretta riuscita di una battuta di pesca, evitando così di tornare a casa a mani vuote.

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Foto in evidenza di Cainã Lima

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