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Il Cinema e la Pesca: I film che un pescatore deve vedere

Il cinema e la pesca, due mondi apparentemente distanti, trovano inaspettatamente un punto di convergenza affascinante. Entrambi condividono la capacità di catturare l’essenza della vita, raccontando storie di avventure, perseveranza e connessione con la natura. Questo articolo esplora l’affascinante intreccio tra queste due passioni, svelando come il grande schermo abbia spesso fornito uno sfondo suggestivo e ispiratore per molte avventure di pesca memorabili.

Attraverso una lente cinematografica, esamineremo film iconici come “In mezzo scorre il fiume” e “Il vecchio e il mare”, opere che hanno immortalato l’arte della pesca con una bellezza e una poesia straordinarie. Esploreremo anche come il cinema abbia dato vita a personaggi indimenticabili come Quint in “Lo Squalo”, un cacciatore di squali leggendario, che ha incanalato la determinazione e la passione dei pescatori veri.

Unisciti a noi in questo viaggio emozionante, mentre esploriamo le profonde connessioni tra il mondo del cinema e l’arte antica e affascinante della pesca. Scopriremo come queste due passioni continuano a intrecciarsi, creando storie che catturano il cuore e l’immaginazione di spettatori e pescatori di tutto il mondo.

Ecco i titoli che scopriremo insieme in questo articolo che mettono in relazione cinema e pesca:

In mezzo scorre il fiume

In mezzo scorre il fiume (A River Runs Through It – 1992): “In mezzo scorre il fiume” è un film del 1992, diretto da Robert Redford e tratto dall’omonimo romanzo di Norman Maclean. La storia è ambientata nelle affascinanti terre del Montana tra il 1910 e il 1926. Segue la vita dei fratelli Norman e Paul Maclean, uniti da una profonda passione per la pesca a mosca e da un padre severo, pastore presbiteriano, che li educa nel culto di Dio, del bene e della pesca. Mentre Norman cresce come uno studioso riflessivo e responsabile, Paul è un animo libero, amante delle donne e dei tavoli da gioco. Nonostante le loro differenze, il legame tra i due è indissolubile. La pesca diventa un elemento centrale della loro esistenza e un mezzo per esplorare i significati più profondi della vita. La trama prende una svolta drammatica quando i due fratelli affrontano una tragedia che mette alla prova la loro resilienza e la forza del loro legame familiare. Attraverso paesaggi mozzafiato e dialoghi toccanti, il film esplora temi di amore, perdita, crescita e il potere curativo della natura. “In mezzo scorre il fiume” è una celebrazione della vita, della famiglia e della bellezza che si trova in ogni angolo della natura incontaminata del Montana.

La tempesta perfetta

La Tempesta Perfetta (A Perfect Storm – 2000): Ottobre 1991, Gloucester, Massachusetts. Il capitano Billy Tyne prende una decisione rischiosa a bordo dell’Andrea Gail. Dopo una serie di uscite deludenti, Tyne decide di tentare un’ultima spedizione stagionale. Nonostante un inizio sfortunato, Tyne si spinge verso il Flemish Cap, rinomato per i suoi ricchi banchi di pesce spada. La pesca è un successo, ma si alza l’allarme di una tempesta in avvicinamento. Un raro evento meteorologico, una “tempesta perfetta”, si annuncia mentre l’uragano Grace si unisce a due altre aree di bassa pressione. La macchina per il ghiaccio si guasta irrimediabilmente, costringendo Tyne a una difficile scelta: abbandonare il pescato o tentare il rientro a Gloucester sfidando la tempesta.L’attrazione per il lucro spinge la squadra a tentare il rientro, ma le condizioni marine diventano proibitive. Dopo una notte di lotta contro onde gigantesche, la barca è costretta a virare di bordo per cercare di evitare il peggio. Mentre il sole appare all’orizzonte, un’onda di potenza devastante ribalta l’Andrea Gail, portando alla tragica perdita di tutte le vite a bordo. Anche un membro del gruppo di aerosoccorritori, che cercava di aiutare l’Andrea Gail con un elicottero, incontra la stessa sorte dopo aver salvato tre naufraghi da una barca a vela.

Lo squalo

Lo Squalo

Lo Squalo (Jaws – 1975): “Lo Squalo” è un classico del cinema del 1975 diretto da Steven Spielberg. La trama segue le vicende di Amity Island, una tranquilla comunità costiera, che viene sconvolta dall’arrivo di uno squalo bianco gigantesco. Il capo della polizia locale, Martin Brody, si unisce a un biologo marino, Matt Hooper, e a un esperto cacciatore di squali, Quint, per dare la caccia alla bestia. La tensione cresce man mano che lo squalo continua a seminare panico, mettendo a repentaglio la vita degli abitanti dell’isola. Le acque infestate dal predatore diventano un campo di battaglia e l’equipaggio si trova a lottare non solo contro la forza dell’animale, ma anche tra loro. Nel corso della caccia, emergono conflitti personali e segreti che complicano ulteriormente la missione. Il film raggiunge l’apice dell’azione quando i tre uomini affrontano direttamente lo squalo in un’epica battaglia navale. “Lo Squalo” è una storia di suspense senza tempo che mescola abilmente l’orrore del predatore marino con i conflitti umani, offrendo un’esperienza cinematografica indimenticabile. Con una colonna sonora iconica e interpretazioni memorabili, il film ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del cinema e ha contribuito a consolidare la carriera di Spielberg come uno dei più grandi registi di tutti i tempi.

Il vecchio e il mare

Il Vecchio e il Mare (The Old Man and the Sea – 1958): “Il Vecchio e il Mare” è un adattamento cinematografico del celebre romanzo omonimo di Ernest Hemingway, diretto da John Sturges. La storia è ambientata in un piccolo villaggio cubano  di pescatori e segue la vita di Santiago, un anziano pescatore solitario. Santiago è conosciuto per la sua abilità straordinaria, ma ha passato diversi giorni senza catturare nulla. Determinato a invertire la sua fortuna, decide di sfidare il destino andando in mare profondo, ben al di là delle rotte comuni dei pescatori. Qui, affronta una lotta epica con un enorme marlin che ingaggia una battaglia di resistenza e determinazione. La lotta con il pesce diventa una metafora della lotta di Santiago con la vita stessa e con il suo desiderio di dimostrare il proprio valore. Nonostante la fatica e l’agonia fisica, Santiago non si arrende, dimostrando una forza interiore straordinaria. “Il Vecchio e il Mare” è una storia toccante di coraggio, perseveranza e redenzione. Il film cattura la bellezza crudele del mare e la solitudine dell’uomo di fronte alla natura. Interpretato magnificamente da Spencer Tracy, il film è un omaggio struggente alla forza indomita dello spirito umano di fronte alle sfide della vita.

Due irresistibili brontoloni

Due Irresistibili Brontoloni

Due irresistibili brontoloni (Grumpy Old Men – 1993): “Due irresistibili brontoloni” è una commedia del 1993 diretta da Donald Petrie. Il film segue la storia di John Gustafson (interpretato da Jack Lemmon) e Max Goldman (interpretato da Walter Matthau), due anziani amici che vivono nella stessa strada di una piccola città. I due, sebbene amici da decenni, sono noti per i loro continui battibecchi e le loro lamentele reciproche. La loro rivalità cresce quando una nuova vicina, Ariel Truax (interpretata da Ann-Margret), si trasferisce nella zona. Entrambi cercano di conquistare l’attenzione di Ariel, scatenando una serie di situazioni esilaranti e imprevedibili. Mentre John è un vedovo tranquillo e riservato, Max è un divorziato scanzonato e socievole. Le personalità opposte dei due uomini creano un contrasto comico, ma alla fine imparano a rispettarsi e a trovare un’inaspettata amicizia. La trama si sviluppa tra situazioni comiche, spassosi tentativi di sabotaggio reciproco e momenti di comprensione. Il film è una celebrazione delle relazioni umane, della crescita personale e della capacità di trovare la felicità anche in età avanzata. “Due irresistibili brontoloni” è un’esplorazione divertente delle dinamiche di amicizia e amore nella terza età, arricchita dalle brillanti performance di Lemmon e Matthau, che portano una freschezza unica al genere della commedia.

Big Fish – Le storie di una vita incredibile

cinema e pesca
Big Fish

Big Fish – Le storie di una vita incredibile (Big Fish – 2003): “Big Fish” è un film fantastico del 2003 diretto da Tim Burton. La trama ruota attorno a Edward Bloom (interpretato da Albert Finney nel presente e da Ewan McGregor nel passato), un uomo con una fervida immaginazione e una propensione a raccontare storie straordinarie e incredibili. Questi racconti includono episodi fantastici che spaziano da giganti a storie d’amore epiche. Il figlio di Edward, Will Bloom (interpretato da Billy Crudup), cresce frustrato dalle storie esagerate e vuole scoprire la verità dietro il passato di suo padre. Nel tentativo di riconciliarsi con il padre morente, Will inizia a scavare nel passato di Edward e a cercare di distinguere la realtà dalla fantasia. Il film alterna tra flashback mozzafiato che raccontano le avventure di Edward e il presente, in cui Will cerca di capire la vera natura di suo padre. Durante il viaggio, Will scopre che molte delle storie raccontate da Edward possono avere un nucleo di verità e che la loro importanza non sta nella loro precisione, ma nel significato che hanno per entrambi. “Big Fish” è un film straordinariamente emozionante che esplora temi di leggenda, amore, e il modo in cui le storie possono dare forma alle nostre vite. Con una miscela di realismo magico e umorismo, il film offre una visione unica sul potere delle narrazioni e sulle connessioni familiari che resistono alle prove del tempo.

Il pescatore di sogni

Il pescatore di sogni (Salmon Fishing in the Yemen – 2011): “Il Pescatore di Sogni” è un film del 2003 diretto da Lasse Hallström, basato sull’omonimo romanzo di Paul Torday. La trama segue la storia di Alfred “Fred” Jones (interpretato da Ewan McGregor), un esperto di pesca scozzese che lavora per il governo britannico. Fred viene incaricato di aiutare a realizzare un eccentrico progetto: far pescare salmoni nelle acque del deserto dello Yemen. Il progetto è finanziato dallo sceicco Muhammad bin Zaidi bani Tihama (interpretato da Amr Waked), un appassionato di pesca e visionario che crede fermamente che la pesca nel deserto sia possibile. Fred è scettico all’inizio ma, spinto dalla determinazione dello sceicco e dalla convinzione della sua assistente Harriet (interpretata da Emily Blunt), inizia a lavorare per trasformare il sogno in realtà. Nel corso del progetto, Fred si apre a nuove prospettive e scopre una nuova passione per la pesca e per la realizzazione dei sogni. Il film esplora temi di speranza, fede e la capacità dell’umanità di superare le sfide apparentemente impossibili. La storia è un inno alla perseveranza e alla possibilità di realizzare cose straordinarie quando si ha la determinazione e la visione di un futuro migliore. “Il Pescatore di Sogni” è un film commovente che cattura l’essenza del credere in qualcosa di più grande di se stessi.

Il fiume della verità

cinema e pesca: il fiume della verità
Il fiume della verità

Il fiume delle verità (The River Why – 2010): Fin da piccolo, Augustine, noto come Gus tra gli amici, è stato affascinato dalla passione dei suoi genitori per la pesca. Mostrando un talento innato, a soli quattro anni riesce a catturare il suo primo pesce con una semplice lenza. Suo padre, oltre che pescatore esperto, è un famoso romanziere che alterna la scrittura alla sua passione per la pesca. Nonostante alcune divergenze di opinione, il legame tra i due è sempre stato forte. Tuttavia, in seguito a un acceso litigio, Gus decide di abbandonare la famiglia per vivere in un capanno immerso nei boschi, dedicandosi esclusivamente alla pesca con la mosca. Questa scelta lo porterà ad incontrare personaggi eccentrici, tra cui Titus, un filosofo che comunica con il suo cane, e una ragazza di nome Eddy. Il fiume, protagonista di pellicole cinematografiche storiche come “L’Atalante” e “Il promontorio della paura”, scorre placido e sereno nel film diretto da Matthew Leutwyler. Sebbene ci sia un inevitabile richiamo al film di Tim Burton, “Big Fish”, per la complessa relazione padre-figlio, qui le similitudini finiscono. “Il Fiume delle Verità” è un racconto di crescita che forse pecca di un certo compiacimento, enfatizzando la bellezza del paesaggio naturale senza trasmettere appieno la profondità del testo letterario originale di David James Duncan. Il titolo originale, “The River Why”, forse coglie meglio il senso del film, concentrandosi sulla ricerca di un significato nella vita del giovane pescatore, più che sulle verità in sé.

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